Cybersecurity: l’AI ci attacca, l’AI ci difende. Lorenzo Sernicola ospite di PdM Talk Express

Nella prima puntata del nuovo format di Parole di Management, il nostro founder racconta come un Agente AI, guidato dai nostri tecnici, ha chiuso in mezz’ora una crisi che a mano avrebbe richiesto sei ore.
PdM Talk Express: il nuovo format di Parole di Management
Parole di Management, la testata di ESTE dedicata ai temi manageriali, ha inaugurato PdM Talk Express, una versione più agile e tempestiva del suo talk show pensata per seguire l’attualità da vicino. Per la puntata d’esordio la redazione ha scelto la sicurezza informatica e ha invitato Lorenzo Sernicola, founder e Project Director di Sernicola Labs, a discuterne.
Attacchi in forte crescita, e sempre più guidati dall’AI
La scelta del tema non è casuale. Il Rapporto Clusit 2026 ha contato 5.265 incidenti informatici gravi nel mondo durante il 2025, con un aumento del 49% sull’anno precedente: la crescita più marcata mai registrata. L’Italia risulta il Paese più colpito in Europa e il quarto a livello globale.
A questo quadro si aggiunge una novità: attacchi condotti con l’Intelligenza Artificiale, più rapidi e più difficili da contenere con gli strumenti tradizionali.
Il caso reale: da sei ore a trenta minuti
Nel corso dell’intervista Lorenzo ripercorre un caso reale gestito dal nostro team. Il malware continuava a rigenerarsi e le contromisure manuali non riuscivano a fermarlo.
A quel punto abbiamo messo in campo un Agente AI, sempre sotto la supervisione dei nostri tecnici, che ha individuato e bloccato i processi responsabili della rigenerazione. L’emergenza si è risolta in circa trenta minuti, contro le sei ore stimate per un ripristino manuale.
L’AI non basta: servono competenze umane
Il messaggio però non è “basta un’AI per difendersi”. Il punto centrale dell’intervista è proprio l’opposto: l’intervento ha funzionato perché c’erano persone competenti a guidarlo.
Usare un Agente AI senza le conoscenze necessarie rischia di aggravare il problema invece di risolverlo, e la chiusura definitiva di una vulnerabilità deve restare affidata a un esperto umano.
Cosa possono fare le aziende
Da questa esperienza emergono alcune indicazioni concrete per chi guida un’azienda:
- Investire nella sicurezza informatica: va considerata un investimento e non un costo da comprimere.
- Gestire seriamente le password, con regole chiare e rispettate.
- Essere prudenti con i dati sensibili che si condividono con gli strumenti di AI.
- Lasciare la responsabilità a chi sa cosa sta facendo: quando qualcosa va storto, l’AI può accelerare la risposta, ma la responsabilità finale deve restare nelle mani di esperti.
È lo stesso approccio che portiamo nei nostri progetti: l’AI come strumento potente, sempre governato da competenze umane.